
È arrivato il messo comunale, ricevuto con gioia e sorrisi se ne è andato stupito dalla nostra accoglienza. Questo documento attesta che non è un sogno. Il console italiano in Tanzania ci aveva accusati di aver comprato Viki e aveva affermato , con lo sguardo luciferino e la bava alla bocca, che non saremmo mai riusciti ad adottare Viki, a farla diventare italiana e ci ha boicottati usando il suo potere di funzionario dell' ambasciata.Per anni mi sono chiesta il perché di tanto astio nei nostri confronti e non ho trovato alcuna risposta. Quando, dopo anni, sono riuscita a perdonarlo la risposta non mi interessava più.
Abbiamo saldato solo in piccola parte il credito che Viki ha nei confronti dell'umanità, piccola cosa rispetto alla gioia che lei ci regala ogni giorno, piccola cosa rispetto al privilegio di guardare il mondo con i suoi occhi, piccola cosa rispetto all' amore che ci dona. La sua fragilità è stata la forza che ci ha permesso di continuare a lottare.
Il 12 maggio alle ore 15 nell' Ufficio Cittadinanza del Comune di Bologna in piazza Maggiore, Viki diventerà italiana! Aspettavamo questo momento dal 2014. Per arrivare a questo momento abbiamo scalato montagne di burocrazia, esibiti documenti su documenti, scritto innumerevoli email, frequentato uffici di avvocati; abbiamo avuto momenti di sconforto, disperazione, delusione, incredulità, collera, indignazione.
Oggi siamo felici